Quando l’impresa porta scompiglio

Quando l'impresa porta scompiglio

E così è arrivato il grande giorno. La tua ristrutturazione sta per iniziare.

Hai scelto l’impresa alla quale affidare i lavori per rinnovare il tuo appartamento.

Se si tratta di interventi di piccola portata, come il cambio degli infissi, forse hai scelto un artigiano: non importa, leggi anche tu questi consigli.

Se hai seguito le dritte che ti ho dato nei precedenti articoli, dovresti aver scelto con cura l’impresa il cui furgone è appena arrivato sotto casa. Ti sei informato sulle referenze di ogni impresa, hai vagliato preventivi – senza farti attrarre dai preventivi evidentemente stracciati – e mentre vai incontro agli operai, pensi che hai fatto tutto bene, e che la tua casa sarà fra pochi giorni ancora più bella.

E molto probabilmente andrà proprio così.

Tuttavia, ci sono ancora delle cose che dovrai tenere sotto controllo.

Ogni lavoro di ristrutturazione crea situazioni transitorie di confusione che vanno “contenute”, per evitare che l’attività che deve trasformare in meglio la tua casa non porti con sé una scia di danni e fastidi.

Se non conosci l’impresa con la quale stai iniziando a collaborare – se non hai letto il mio articolo sulla fiducia, ti consiglio di farlo – forse dovresti ritagliarti del tempo, nei prossimi giorni, per venire a controllare ogni tanto che tutto si svolga ordinatamente, e per fugare la paura che in queste situazioni può essere normale.

Il rischio infatti è che nel corso di una ristrutturazione si possa danneggiare la struttura già esistente del tuo appartamento.

I casi da distinguere sono due, che si tratti di un lavoro di ristrutturazione blando (sostituzione degli infissi, ridipintura delle pareti) o di uno più profondo (abbattimento e costruzione di muri, rifacimento degli impianti).

Quando la ristrutturazione è leggera

E’ fondamentale in questi casi tutelare la superficie del pavimento e quella dei mobili che non possono essere spostati neanche temporaneamente.  

Il pavimento deve essere coperto da uno strato di tessuto assorbente protettivo che attutisca gli urti accidentali, poi a sua volta rivestito con del nylon sigillato ermeticamente agli angoli con il nastro adesivo, per fare in modo che nemmeno una goccia di vernice possa penetrarla e danneggiare piastrelle o parquet.

Da non sottovalutare che questa protezione va anche ad impedire che la limatura causata dall’uso di trapani, frese e pialle si disperda nell’ambiente. Questa limatura è spesso estremamente abrasiva, e rischierebbe di segnare pavimenti e mobili.

I mobili inamovibili vanno protetti in modo similare.

In caso di ristrutturazioni più sostanziose

La demolizione è l’operazione che porta più confusione.

Una ristrutturazione che prevede l’abbattimento di muri inizia con la rimozione di pavimento e sottofondazione (questo è valido anche quando si devono rifare gli impianti). Solo dopo questa operazione vengono abbattuti i muri, ed eventualmente costruiti i nuovi muri divisori, se previsti.

La demolizione produce calcinacci e polvere. Inoltre, i lavori sono fonte di rumore che può creare disagio ai vicini.

Il prontuario dei fattori dei quali accertarsi è questo:

  • L’impresa non deve arrecare disturbo alla quiete pubblica, lavorando sempre in concomitanza con gli orari di permesso del condominio. Previo avvertimento è possibile sforare negli orari di silenzio, sempre per periodi brevi, se è preferibile portare a termine una particolare lavorazione.
  • Allo stesso modo, i mezzi dell’impresa non devono occupare gli spazi comuni del condominio, i marciapiedi adiacenti o la carreggiata stradale, tranne nel caso in cui l’impresa stessa non si sia dotata del relativo permesso di occupazione del suolo pubblico.
  • I lavori vanno sempre fatti in sicurezza: scaricando gli impianti elettrico ed idraulico prima di cominciare.
  • Pavimenti e mobili che non sono interessati dall’intervento vanno protetti, come indicato sopra.

Ci vuole insomma un occhio attento, per valutare se l’impresa sta lavorando bene.

In realtà questo non dovrebbe essere un problema tuo – il cliente – perché l’impresa davvero seria è quella che si prende a cuore anche questi dettagli, e svolge il suo lavoro con la dovuta attenzione, con pulizia, e professionalità

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