Impresa o artigiano? Seconda parte

Impresa o artigiano - come scegliere quello che fa per noi parte 2

Quando si tratta di fare dei lavori in casa, anche l’entità di questi è una variabile della quale tenere conto al momento di scegliere se affidarli a una impresa strutturata, o a un singolo artigiano.

Nella prima parte di questo articolo ti ho mostrato come, di fronte a questo bivio, alle volte sia preferibile scegliere un artigiano: cioè quando l’intervento da fare è ben definito, e si risolve attorno a una sola tecnica.

Alzare un muro in cartongesso, rifare i sanitari, imbiancare l’appartamento… sono lavori specifici, per i quali un’esperienza specifica e specializzata può risolversi in un lavoro sicuramente ben fatto.

Ti ho anche raccontato una di quelle storie terrificanti che girano nell’ambiente delle ristrutturazioni torinesi. (Se non l’hai fatto, rileggila subito: ti metterà in guardia dei rischi che puoi correre).

L’impresa di ristrutturazioni

Benvenuto allora nell’ufficio di una impresa di ristrutturazioni. Verrai a breve accolto dal titolare, probabilmente in un ufficio accogliente e ben tenuto. Nell’ufficio affianco, una segretaria si sta occupando delle decine di documentazioni da compilare attentamente per fare iniziare un nuovo lavoro dell’impresa.

Quella stessa persona si occupa sicuramente anche delle paghe dei dipendenti, di tenere i rapporti con i clienti, di spedire i preventivi e via dicendo.

Arrivando, hai visto nel piazzale diversi furgoni e minivan marchiati con il logo dell’impresa, che ti hanno dato subito l’idea di una struttura grande e in grado di affrontare commesse anche molto articolate. “Sicuramente, per tenere in piedi questa baracca, il lavoro non gli manca”, hai pensato.

Molto spesso è vero.

Una delle differenze più grandi tra impresa edile e artigiano professionista è che la prima può eseguire più lavori contemporaneamente, in virtù del numero di collaboratori che ha. Questi collaboratori avranno con molta probabilità specializzazioni diverse, per cui la stessa impresa potrà affrontare un lavoro complesso solamente con la sua forza lavoro, senza doversi appoggiare ad artigiani esterni.

Una squadra rodata, che lavora sempre insieme, produrrà quasi sicuramente un ottimo lavoro.

Nel caso lo debba comunque fare (penso ad esempio a ristrutturazioni orientate alle tecnologie innovative della domotica, che richiede installatori altamente specializzati), un’impresa avrà la capacità di coordinare gli appaltatori esterni senza che il lavoro subisca dei rallentamenti dovuti, è il caso di chiamarlo proprio così, all’”incastro” dei diversi artigiani.

Un artigiano deve “incastrare” infatti il suo lavoro con quello di altri artigiani, e questi incastri non sempre funzionano nel modo più efficiente. Un lavoro che dovrebbe essere svolto nella fase successiva può facilmente ritardare. Ti faccio un esempio dei più classici: l’elettricista può eseguire il suo intervento solo dopo che gli impiantisti hanno concluso il loro, ma magari questi sono in ritardo perché stanno finendo di lavorare in un altro cantiere…

Una persona che lavora da sola in cantiere non può – com’è prevedibile – gestire al meglio il proprio tempo se ha più cantieri aperti contemporaneamente. E’ per questo che un artigiano in genere non riesce a seguire più di tre cantieri nello stesso tempo.

Se già non li annovera nel suo organico, l’impresa di ristrutturazione provvederà a coinvolgere nel lavoro i tecnici e gli artigiani competenti, e a coordinarli al meglio.

E lo farà proponendoti un preventivo sicuramente competitivo.

Voglio ricordarti che le variabili da tenere d’occhio quando valuti un preventivo – e nello stesso tempo, la reputazione di un artigiano edile o di una impresa di ristrutturazioni – sono sempre le stesse:

  1. Il costo
  2. Le tempistiche promesse, e l’effettiva possibilità che l’artigiano/impresa abbia di rispettarle
  3. La fiducia che puoi riporre nella tua scelta.

E se volessi fare tutto da solo?

Certo nessuno ti vieta di cercare, per ogni lavoro che devi fare, l’artigiano che ti ispira di più…

… e che ti fa il prezzo migliore. Sì, perché la spinta dietro all’idea di fare tutto da soli è sempre il prezzo, e l’idea di poter risparmiare il più possibile.

Se hai tempo da perdere, puoi di certo metterti alla ricerca di ogni professionista, navigando internet per ore per farti una rosa di possibili candidati.

Per ognuno di questi dovrai valutare le referenze che trovi online, contattarlo, farti fare il preventivo… e vedere se la sua disponibilità in fatto di tempistiche può incastrarsi con quella degli altri artigiani che dovranno partecipare alla tua ristrutturazione.

Ti ricordo inoltre che la lettura di un preventivo è un’arte – o meglio: lo è la sua interpretazione. Se l’unico parametro che utilizzi per leggerlo è il prezzo, ti sarà facile prendere delle cantonate.

Tanto ormai è evidente: il lavoro “al ribasso” è colpevole dell’abbassamento delle prestazioni. E un lavoro “fuori mercato” ti lascerà, oltre che all’amaro in bocca per la fregatura ricevuta, con decine di “effetti collaterali” dei quali primo o poi dovrai prenderti cura: spendendoci ulteriori soldi.

Valutare un servizio di ristrutturazione “chiavi in mano” è molto spesso la scelta vincente, soprattutto quando in famiglia si lavora entrambi e non c’è il tempo di seguire ogni fase di lavoro.

Dare la propria fiducia a un’impresa che la merita vuol dire dormire sogni tranquilli mentre la propria casa dei sogni viene costruita.

Vuol dire – se si tratta di una impresa professionale e competente – che ogni dettaglio sarà preso in carico dal responsabile dei lavori: una figura che può non essere presente per lavori di piccola entità ma che, nel caso di ristrutturazioni articolate, si rivelerà un prezioso alleato.

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