Ad inizio anno siamo stati felicemente sorpresi da una novità – o meglio, da una conferma – riguardante il settore dell’edilizia. Il governo ha infatti prorogato per un altro anno gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi di riqualificazione energetica.
Chi si trova a dovere (o volere) ristrutturare casa può ancora mettere mano al portafoglio sapendo che una cospicua parte dell’investimento ritornerà nelle sue tasche.
Le cifre degli ecobonus sono comunque diverse, a seconda del tipo e dell’entità di lavori che vengono fatti. Vediamo come funzionano gli ecobonus.
Ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica: tutti gli interventi incentivabili.
E’ l’ultimo numero della Gazzetta Ufficiale del 2018 a vedere la pubblicazione la Legge di Bilancio 2019 (L. 30.12.2018 n.145). Nell’articolo 1, ai commi 67 e 68, si confermano le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese che verranno effettuate dal 1° gennaio di quest’anno.
In gioco non c’è solo un mero calcolo economico – che coinvolge le tasche dei contribuenti, le imprese edili e di ristrutturazioni, e il fisco.
L’obiettivo di questi incentivi fiscali è quello di allinearsi agli obiettivi europei, che con le recenti direttive mirano ad un parco edifici altamente efficiente e decarbonizzato, con una deadline importante – il 2050 – e tappe intermedie previste per il 2030 e il 2040. Ogni Stato è ora impegnato a redigere una strategia a lungo termine che sostenga la riqualificazione di edifici pubblici e privati.
Gli interventi incentivabili e le rispettive aliquote di detrazione fiscale sono le seguenti.
Incentivi al 50%
Sono oggetto di detrazione fiscale al 50% serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a biomassa e caldaie a condensazione di classe A.
Tutto quello che progettiamo per migliorare il bilancio energetico della nostra abitazione resta un investimento che conviene fare.
E’ un segnale positivo anche nei confronti del desiderio di rinnovare quella percentuale di edifici – ancora molto alta – costituito da unità di vecchia costruzione, i cui infissi sono ormai antiquati.
Con semplici sostituzioni è possibile eliminare dispersioni di calore e ponti termici, mentre l’installazione di tende per la schermatura solare permette viceversa di limitare il surriscaldamento dell’abitazione durante i mesi più caldi. Si riduce in questo modo la necessità di ricorrere a caldaie e condizionatori per equilibrare la temperatura in casa, con un conseguente risparmio energetico.
Per quanto riguarda le caldaie a condensazione, l’ente ENEA ha stabilito che per godere dei benefici queste devono avere un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A. Tuttavia se la caldaia è dotata di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, la caldaia può accedere alla detrazione del 65%.
Detrazioni fiscali del 65%
Oltre alle già viste caldaie di classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, godono di queste importanti detrazioni gli interventi di riqualificazione globale di un edificio, come la coibentazione dell’involucro opaco.
L’involucro opaco migliora l’isolamento di un edificio e permette di risparmiare fino all’80% delle spese di riscaldamento e il 65% di quelle di raffrescamento. Si ottiene realizzando un cappotto esterno o uno interno, prevedendo una facciata ventilata, insufflando materiali isolanti nelle intercapedini o eventualmente applicando un intonaco isolante.
L’installazione di generatori di aria calda a condensazione, i collettori solari, le pompe di calore e gli scalda acqua a pompa di calore (cioè che utilizzano il calore dell’aria come fonte energetica rinnovabile) sono soggetti alle stesse detrazioni. Così come i generatori ibridi, quei sistemi cioè costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, espressamente concepiti per funzionare in abbinamento tra loro.
Anche i sistemi di building automation possono accedere alle detrazioni del 65%. Questi sistemi permettono di controllare e gestire gli impianti integrati di un edificio: dall’illuminazione al riscaldamento, dall’anti-intrusione all’anti-incendio.
Per i micro-cogeneratori infine, la detrazione massima prevista è di 100.000 euro.
Dal 70% in su: le detrazioni più cospicue
Le aliquote per detrazioni più alte si hanno per tutti quegli interventi che coinvolgono le parti in comune dei condomini. Si tratta di interventi che per le superfici e i volumi coinvolti richiedono un ingente investimento di denaro.
I parametri di detrazione sono diversi, e comportano un’aliquota che può arrivare fino all’85%.
- Coibentazione dell’involucro su una superficie maggiore del 25% della superficie disperdente: la detrazione è del 70%
- Coibentazione dell’involucro su una superficie maggiore del 25% della superficie disperdente e valutazione sulla qualità media dell’involucro: la detrazione è del 75%
- Coibentazione dell’involucro su una superficie maggiore del 25% della superficie disperdente e riduzione di una classe di rischio sismico: la detrazione è del 80%
- Coibentazione dell’involucro su una superficie maggiore del 25% della superficie disperdente e riduzione di 2 o più classi di rischio sismico: la detrazione è dell’85%
Non solo l’involucro: le detrazioni per mobili e arredi
La manovra ha confermato anche il cosiddetto Bonus Mobili e Arredi senza cambiamenti. A fronte di interventi di ristrutturazione iniziati nel 2018 o che saranno avviati nel 2019, è possibile acquistare gli arredi con lo sconto del 50%.
La guida e l’infografica dell’Agenzia delle Entrate devono ancora uscire – sono previste comunque per il mese di gennaio – ma le detrazioni sono ancora disponibili, e riguardano non solo mobili e grandi elettrodomestici, ma anche le spese sostenute per il trasporto e il montaggio.
Per chi non conoscesse questa detrazione, ricordo che il bonus spetta anche se l’intervento viene eseguito sulle pertinenze dell’edificio, anche se accatastate autonomamente.
Ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica: tutti gli interventi incentivabili.
Ad oggi siamo in attesa di uno o più decreti del Ministero per lo Sviluppo Economico che dovranno precisare aspetti tecnici, procedurali e di controllo per le detrazioni fiscali.
C’è comunque da essere soddisfatti. Questa conferma infatti è positiva per molti aspetti
- Chi vuole ristrutturare casa può farlo recuperando una cospicua parte dell’investimento, mentre ragionare in ottica di riqualificazione energetica della propria abitazione porta a grandi risparmi sulle bollette per riscaldamento e raffrescamento.
- Continuerà lo stimolo alla ristrutturazione di vecchi edifici, muniti di infissi obsoleti e soggetti a inmportanti dispersioni termiche.
- Non mancherà il lavoro per il comparto dell’edilizia e il suo indotto.
- E’ un piccolo passo verso una più diffusa coscienza ambientale.
Affidare a Mastromauro Costruzioni la ristrutturazione del proprio alloggio – o dell’edificio della propria attività – ti semplifica la vita anche dal punto di vista delle detrazioni fiscali. Oltre a consigliarti le scelte migliori da fare, gestiremo le pratiche e gli adempimenti burocratici relativi agli ecobonus, offrendoti una soluzione davvero “chiavi in mano”: senza fastidi e disturbi per te.

