Il futuro europeo della bioedilizia

Il futuro europeo della bioedilizia

Quello appena passato è stato un anno importante per la bioedilizia. Gli eurodeputati hanno infatti approvato l’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica in edilizia.

Cosa significa?

Che è stato dato il via libera all’utilizzo di strumenti intelligenti progettati per aumentare l’efficienza energetica degli immobili.

 

La bioedilizia europea ha la vista lunga

L’aggiornamento della direttiva europea EPDB per l’efficienza energetica degli edifici prevede ora edifici intelligenti e sviluppo del concetto di NZEB, “Zero Energy Building”. Si mira cioè ad avere edifici ad alta efficienza, il cui fabbisogno energetico dovrebbe risultare basso o quasi nullo, e soddisfatto attraverso energie rinnovabili.

I primi passi della direttiva, promossi nel tardo 2016, definivano un nuovo concetto di strategia di ristrutturazione e riqualificazione energetica. E’ un segnale chiaro di come la Comunità Europea in tema di impegno sul clima stia facendo sul serio, seguendo le preoccupazioni e le linee guida mondiali.

L’obiettivo finale è un parco edifici altamente efficiente e decarbonizzato: la deadline è per il 2050, con tappe intermedie previste per il 2030 e il 2040. Ogni stato è ora impegnato a redigere una strategia a lungo termine che sostenga la riqualificazione di edifici pubblici e privati.

Punto di svolta è l’integrazione nel provvedimento, per la prima volta, di un forte orientamento verso tecnologie smart. Gli edifici dovranno dotarsi di dispositivi per la regolazione della temperatura anche a livello di singola stanza.

Per farlo si punta alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione proprie della domotica. Tanto che nel corso del 2019 l’esecutivo europeo metterà a punto un curioso “indicatore di intelligenza”, che misurerà la capacità di un edificio di essere smart, connesso e in grado di adattare il suo consumo energetico.

E’ prevista anche l’introduzione dell’obbligo di realizzare almeno un punto di ricarica per auto elettriche negli edifici nuovi o ristrutturati con più di dieci posti auto. Questo perché anche la diffusione della mobilità elettrica è nelle mire europee.

 

Il futuro della bioedilizia è (anche) nelle ristrutturazioni

Anche tu puoi contribuire a questo piano lungimirante, iniziando ad apportare delle modifiche alla tua abitazione. Puoi iniziare integrando alcuni dispositivi domotici che semplifichino e ottimizzino la gestione della casa, o pensare a una ristrutturazione mirata all’abbassamento dei consumi. Come ti spiego in un articolo precedente, i vantaggi della bioedilizia sono molti e importanti – anche per il tuo portafoglio.

 

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