Guida alla scelta dell’impresa di ristrutturazioni

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Impresa di ristrutturazioni: il 90% di chi le contatta compie questo errore

Come scegliere l’impresa di ristrutturazioni che fa per te, e ristrutturare in tutta tranquillità.

 

Una mattina di qualche giorno fa, appena iniziato il mio giro quotidiano, stavo guidando verso il primo dei cantieri da sovrintendere. La radio era sintonizzata su una stazione piuttosto popolare, e il tema appena introdotto dagli speaker aveva titolo “Situazioni assurde che si sono verificate durante la ristrutturazione di casa”.

La prima telefonata ha subito catturato la mia attenzione.

Una donna ha raccontato un episodio apparentemente divertente. Aveva la necessità di rifare l’impianto elettrico della casa, e si era affidata a una piccola impresa: padre e figlio, come se ne vedono molte. Durante i lavori i due sedicenti elettricisti tenevano una radiolina sempre accesa. In realtà quella radio era collegata all’unica presa elettrica funzionante: le altre erano state imbottite di carta di giornale, e i due – intascato il compenso – sono poi letteralmente spariti dalla circolazione.

Alla fine della telefonata la donna si è fatta una risata, mostrando come qualunque disavventura possa essere superata con un po’ di ironia.

Ma perché ho detto che l’episodio era solo apparentemente divertente?

Perché situazioni di questo genere sono, purtroppo, all’ordine del giorno.

 

Il problema che si verifica il 90% delle volte

Ristrutturare casa può diventare un incubo.

 

Una ristrutturazione è un accadimento molto frequente nella vita delle famiglie.

Magari è arrivato un figlio, e c’è la voglia (e la necessità) di riorganizzare gli spazi. Oppure è stata ereditata la casa dei genitori, e si vuole approfittare del rifare gli impianti per dare una svecchiata anche agli ambienti. Più semplicemente, il vostro gusto è cambiato, e il “solito” appartamento non basta più.

Una ristrutturazione rappresenta in genere una voce di spesa cospicua nel bilancio familiare, e i soldi da destinarvi sono spesso stati risparmiati con non pochi sforzi.

Quando finalmente “è il momento giusto” – il capitale è disponibile, le tempistiche favorevoli – la famiglia cerca una ditta di ristrutturazioni. Sceglie quella che le dà più fiducia, o il cui preventivo è più basso, e i lavori cominciano.

Questa è la parte normale, quasi idilliaca, della storia: sogno, progetto, realizzazione senza intoppi.

Quello che non vuoi sentire è come, più spesso di quanto non ci si immagini, il decorso di quest’avventura abbia esiti spiacevoli.

Lavori fatti male o lasciati incompleti, le spese che di giorno in giorno si gonfiano, comportamenti poco chiari (o anche apertamente maleducati) degli addetti ai lavori… quando non addirittura dei veri e propri postumi: con nuovi interventi che si rendono necessari magari già dopo pochi mesi.

Qualcosa di questo genere succede per ben il 90% dei lavori di ristrutturazione privata che vengono commissionati.

E’ una cifra enorme, lo so.

Ma anche tu avrai una coppia di amici che ha deciso di buttare giù un paio di muri per trasformare un cucinino nella cucina a vista di un open space più moderno, o uno zio che ha scelto di riorganizzare gli interni di un appartamento in vista della vendita, per far aumentare il suo valore economico… e che si sono trovati male con la ditta che ha eseguito i lavori, e magari ne pagano ancora le conseguenze.

A distanza di mesi.

I fattori che entrano in gioco quando si decide di ristrutturare un ambiente sono moltissimi: dal progetto alla scelta dei materiali, dalla struttura dell’edificio esistente alle tempistiche necessarie… per finire con la competenza, l’esperienza e l’onestà dei professionisti.

Eppure, il 90% dei lavori di ristrutturazione che le famiglie italiane intraprendono ha qualcosa che non va. Può essere qualunque cosa: dal piccolo dettaglio sbagliato, fino ai ritardi di mesi o a ingenti somme di denaro perse.

Questo vuol dire che non ci esistono imprese di ristrutturazione che lavorano bene?

No, anzi: è vero il contrario.

Il problema è un altro.

 

Scegliere la giusta impresa di ristrutturazione

Orientarsi nel dedalo di proposte è semplice… se conosci questi trucchi.

 

Quando ristrutturi casa, metti in gioco principalmente tre cose:

  • I tuoi soldi (il cui accumulo magari ti è costato fatica e sacrifici)
  • Le aspettative che riponi sulla tua casa: “diventerà davvero come la voglio?”
  • Il tuo futuro, perché in quella casa ci vivrai per molti anni (ma questo articolo è più che valido anche se devi ristrutturare un appartamento da affittare o vendere)

E’ evidente come il nocciolo della questione sia l’affidarsi a un’impresa che sia davvero di fiducia: professionale, veloce, attenta.

Questo significa che se scelgo la ditta giusta non avrò nessun problema durante la ristrutturazione?

No. Non ho ancora visto un cantiere di ristrutturazione nel quale non ci sia stato un imprevisto. Eppure, anche in questo caso, le ditte si distinguono per come affrontano e risolvono i contrattempi. E, te lo posso assicurare, esistono professionisti che sanno coniugare sul serio professionalità e serenità per gestire al meglio qualunque situazione.

Il problema è riuscire ad entrare in contatto con queste imprese virtuose, e affidare proprio a loro la tua ristrutturazione.

E se ti ho messo in uno stato d’ansia – ricordati quel 90% – voglio anche contribuire a toglierti un peso: scegliere l’impresa di ristrutturazione ideale è potenzialmente un’operazione molto semplice.

Devi solo fare due passaggi, durante i quali basta essere attenti e non avere fretta.

 

1.   Cercare l’impresa di ristrutturazioni

Scegliere il meglio, scartare i praticoni e ristrutturare felici

 

Al giorno d’oggi non mancano gli strumenti per scartabellare tra gli elenchi di imprese di ristrutturazioni: al tradizionale passaparola si è affiancato internet, con la sua vasta scelta di portali dedicati alle ristrutturazioni e siti aziendali.

Le modalità con le quali cercare un’impresa di ristrutturazioni in realtà sono tre:

  • Passaparola
  • Internet
  • Conoscenza diretta: la famosa “ditta dell’amico”

In tutti i casi, le cose che sento chiedere a chi sta cercando di ristrutturare casa sono sempre le stesse: che il lavoro venga a costare poco, che gli operai lavorino bene e che siano brave persone.

Sono tutte richieste lecite, eppure c’è qualcosa che manca.

Qualcosa di molto importante.

La specializzazione dell’impresa di ristrutturazione.

Perché non tutte le ristrutturazioni sono uguali, né richiedono la stessa abilità, la stessa tecnica e le stesse competenze. Buttare giù dei muri per allargare degli ambienti è diverso dal realizzare l’impianto elettrico, rifare un bagno è diverso dall’installare un impianto completo per la domotica. Una ristrutturazione di interni è diversa da una di esterni.

Per lo stesso motivo, le ditte non sono allo stesso modo esperte in tutto – è piuttosto vero il contrario. Ogni ditta di ristrutturazioni ha la sua specializzazione: e se non è riconosciuta e certificata, sicuramente lo è sul piano del “le riesce meglio”.

Un esempio: la bioedilizia.

Molte ditte, per lucrare su questo nuovo trend, vantano di saper costruire secondo le tecniche della bioedilizia, e di usare materiali certificati. In realtà lavorare nella bioedilizia richiede di aver fatto esperienza proprio su quelle tecniche e con quei materiali: usare come niente fosse il know how tradizionale risulta in un edificio che non è quello desiderato e progettato, e nella completa perdita di fiducia da parte del cliente.

Insomma, con la bioedilizia non ci si improvvisa.

Ma neanche con gli impianti elettrici, quelli sanitari, la realizzazione di muri…

Diventa quindi prioritario, mentre si spulciano le imprese di ristrutturazioni papabili, escludere con sicurezza dalla scelta quelle che non sono pratiche della prestazione di cui abbiamo bisogno.

Internet può venirci in aiuto, anche se non del tutto: in parte perché le imprese edili – specie quelle di piccola dimensione – non sempre hanno un sito internet.

Poi perché la gestione del sito può rispondere ai criteri più variabili (l’impresa è obiettiva nel descriversi o si racconta come la massima autorità del settore? Il portfolio dei lavori è aggiornato, o vedo solamente foto di quindici anni fa?)

Un suggerimento per questa fase di ricognizione: verifica che nel sito internet (o nella brochure) dell’impresa di ristrutturazioni i lavori riportati siano recenti. Significa che l’impresa è richiesta dal mercato – e quindi è più facile che sia apprezzata – e soprattutto che è aggiornata su tecniche e stili contemporanei.

Prediligi inoltre dove possibile i siti propri delle imprese ai portali specializzati, dove un’azienda in genere viene evidenziata perché paga un canone, e non per l’effettiva abilità sul campo.

 

Il portfolio lavori va richiesto a ogni impresa di ristrutturazioni che stai valutando: può essere la brochure aziendale, una pagina dedicata sul sito web o anche una semplice galleria di foto con riferimenti precisi. Alcune imprese ti risponderanno infastidite che non hanno un portfolio lavori o che non è importante fartelo avere.

Ma le ditte migliori, fiere di un lavoro ben fatto, saranno felici di accontentarti e dedicarti il loro tempo.

Magari ci vorrà un po’ prima che tu abbia il portfolio tra le tue mani, perché non tutte le imprese sono avvezze ai canali digitali. Tu insisti, perché ne vale la pena.

 

Per quanto riguarda il terzo metodo per cercare e contattare una impresa – la conoscenza diretta – spendo una parola di più.

Spesso siamo portati a pensare che, perché amico o conoscente, un professionista ci faccia un prezzo di favore, svolga il lavoro più velocemente o, insomma, ci tratti con maggior riguardo.

In realtà affidare il lavoro ad amici o conoscenti è (in genere) una delle peggiori scelte tu possa fare, perché da una parte come tutte le imprese i suoi interessi saranno quelli di prendere il lavoro e massimizzare il guadagno. Inoltre, in queste situazioni è sempre difficile dirimere eventuali questioni che possono nascere, perché difficilmente diremo in faccia a un amico che ha fatto un errore, o che non ci piace il modo in cui sta gestendo il lavoro.

Situazioni di empasse o imbarazzo, insomma, sono dietro l’angolo.

 

 

2.   A colloquio con l’impresa di ristrutturazioni

L’abito (non) fa il monaco, e altri utili avvertimenti per la scelta dell’impresa di ristrutturazioni.

 

A questo punto hai un nome: stai per commissionare il tuo progetto di ristrutturazione proprio a quella ditta.

Ti conviene però dedicare ancora un po’ del tuo tempo e delle tue energie a fare delle verifiche.

Non te ne pentirai.

Tieni presente che questa fase deve tenere conto di tre fattori ben precisi:

  • Il tuo budget e il preventivo che ti viene proposto
  • I requisiti minimi dell’impresa
  • I controlli di legge obbligatori

 

Prima di tutto, incontra il titolare dell’impresa.

Prediligi le ditte di ristrutturazioni nelle quali il titolare non è il primo muratore. In questo caso la stessa persona che passerà la giornata nel tuo cantiere sarà costretto a fare i salti mortali per tenere aggiornata la parte burocratica del progetto, con conseguente allungamento dei tempi e rischio di imprecisioni… che possono portare a ulteriori perdite di denaro.

L’abito in queste situazioni fa davvero il monaco, e riconoscerai anche dal comportamento il tipo di professionista che ti trovi davanti.

 

Stai molto attento alle parole dell’impresario, e pesale con intelligenza. Non farti abbindolare da chi ti promette la luna!

Costa pochissimo! Possiamo fare tutto quello che chiedi! Il risultato sarà bellissimo!

E’ proprio per evitare questa affabulazione che sarebbe ideale ricorrere alla consulenza di un progettista. Questa figura è infatti in grado di metterti in guardia dalle prestazioni impossibili che possono esserti vendute, prevenendo anche le obiezioni e i rilanci che l’impresario, nella sua foga di accaparrarsi il lavoro, sicuramente ti farà.

In particolare, valuta bene il prezzo che ti viene proposto. Ricordati che non è possibile scendere più di tanto con le spese, perché ci sono dei costi (materiali, terzisti…) che influenzano il prezzo totale del lavoro, e sotto i quali non è possibile scendere. Se ti viene proposto un prezzo assurdamente basso – specie se confrontato con quello di altri preventivi – stai pur certo che il costo finale del lavoro si gonfierà man mano che il lavoro procederà.

Il rischio di sforare il budget il più delle volte è tangibile… e preannunciato!

 

Per quanto riguarda i requisiti minimi, il discorso è molto semplice:

  • Verifica se possibile che l’impresa lavori sempre con le stesse ditte artigiane specializzate (cartongessisti, pittori, idraulici, elettricisti, falegnami). Questo si traduce in un maggior affiatamento in cantiere, e nella sicurezza di un lavoro bene eseguito in tutte le sue parti.
  • Tieni presente il gusto della ditta. Guarda i lavori nel portfolio: ti piace come sono state affrontate certe soluzioni? Se vuoi un appartamento ristrutturato in stile contemporaneo, non scegliere una ditta esperta in edifici storici!

Infine, devi verificare che l’impresa rispetti tutte le normative vigenti, soprattutto in merito alla sicurezza nei cantieri.

Non scendo nel dettaglio tecnico di questo punto, che tratterò in un prossimo approfondimento. Voglio però ricordarti che in Italia, attualmente, questo tipo di controlli sono un onere del committente – cioè tuo.

Se non hai modo di nominare un Responsabile dei Lavori per la tua ristrutturazione, sappi che dovrai rimboccarti le maniche e controllare un bel po’ di scartoffie… e che i rischi sono quelli di sanzioni sia economiche, che penali.

 

Un ultimo consiglio. Fai la tua richiesta di preventivo dopo che hai verificato queste ultime cose che ti ho spiegato.

Fare un preventivo – specie quando viene stilato con attenzione – può richiedere molte ore di lavoro, soprattutto a ditte di piccole dimensioni, che non hanno una figura dedicata a questa mansione.

Ricevere un preventivo e decidere solo dopo di escludere l’impresa perché non ha i requisiti che chiedevi è spiacevole per entrambi, e rovina un rapporto che potrebbe, magari nel futuro, rivelarsi utile.

 

Conclusione

Quando si tratta di scegliere la giusta impresa alla quale affidare i lavori della tua ristrutturazione, si deve essere particolarmente cauti: abbiamo visto come i fattori in gioco non siano molti, ma richiedano un’attenta valutazione.

E’ importante non farti prendere dall’impulsività della decisione.

Se hai in progetto una ristrutturazione di qualsiasi entità, non esitare a contattarci: saremo lieti di fare un sopralluogo e fornirti un preventivo gratuito. 

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